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La lotta alle zanzare
La lotta può essere indirizzata contro gli adulti o, meglio, contro le larve. |
| LARVE |
| La lotta alle larve è il mezzo principale, anche se richiede lintervento su un vasto comprensorio. Per questo motivo solo un intervento pubblico è possibile.
Vengono suggerite tre fasi:
- censimento: devono essere individuati i focolai larvali
- controllo: i focolai vengono tenuti sotto osservazione regolarmente per verificarne la consistenza, i cambiamenti e principalmente lo stadio delle larve per ottimizzare il momento utile al trattamento, in base ai diversi p.a.
- trattamento:
- il prodotto più utilizzato sulle grandi superfici è il Bacillus thuringiensis v. isr.
- in casi di acque putride o contenenti molta sostanza organica, intervenire con altri prodotti ( es. temephos, chlorpyryfos, deltametrina ecc.)
Gli interventi su superfici ampie è compito delle pubbliche amministrazioni. Per ottenere un buon controllo, è però indispensabile la collaborazione di tutti, per individuare e rimuovere i focolai nelle aree private.
POSTI TIPICI DI OVIDEPOSIZIONE
- zone depresse con ristagni
- piccoli canali e ruscelli (specialmente con vegetazione non controllata o rimossa)
- depositi di auto e pneumatici
- abbeveratoi
- piscine con cattiva manutenzione
- cavità negli alberi
- sottovasi con acqua
- barattoli abbandonati
- grondaie ostruite
CONSIGLI per la prevenzione
- Pulire canali e ruscelli rimuovendo vegetazione
- Chiudere i cavi degli alberi
- Mantenere pulite le vasche e le piscine
- Immettere nelle vasche pesci che si nutrono di larve (Gambusia affinis: piccolo pesciolino portato in tutto il mondo per combattere la malaria. Questo pesciolino mangia le larve della zanzara anophele, che trasmette la malattia)
- Rimuovere ogni ristagno dacqua
- Cambiare lacqua nei sottovasi e abbeveratoi giornalmente
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ZANZARA TIGRE
In aggiunta a quanto detto, per prevenire la ovideposizione di questa zanzara, occorre:
- Evitare la formazione di piccole raccolte dacqua stagnante in contenitori tipo barattoli, bacinelle, copertoni
- Svuotare sul terreno e non nei tombini, ogni 4-5 giorni, lacqua contenuta nei sottovasi, piccoli abbeveratoi ecc.
- Coprire con teli di plastica o zanzariere gli eventuali contenitori di acqua inamovibili
- Spruzzare settimanalmente anche un comune insetticida domestico nellacqua dei tombini situati allinterno della proprietà privata (solo con presenza accertata della zanzara) o coprire con zanzariera
- Collocare nelle vasche dacqua dei giardini dei pesci rossi
(estratto dalle informazioni del comune di Padova infoambiente)
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| ADULTI |
| I tradizionali metodi di lotta, si possono suddividere in:
Mezzi chimici
- esalazioni di sostanze insetticide e repellenti (aerosol, piastrine, fumiganti, zampironi)
- trattamenti alle pareti, infissi, serramenti, lampadari con prodotti a base di piretro e/o piretrine sintetiche (es. deltametrina)
- trattamenti alle zone circostanti (alberi, cespugli, ecc.) attorno alle case con prodotti ad azione residuale
Mezzi fisici
- reti (zanzariere)
- lampade con griglia elettrica (catturano tutto ma poche zanzare)
- Ci sono oggi utili indicazioni per lutilizzo di impianti che emettono anidride carbonica, che attira le zanzare, che poi vengono eliminate. E un sistema selettivo che colpisce solo le zanzare (e quindi non modifica lambiente e non colpisce gli insetti utili) con una buona zona coperta attorno alle case.
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Prove specifiche verranno effettuate e pubblicate nell'area "Prove sul campo", utilizzate l'area "Domande e Risposte" per segnalare problemi o soluzioni da Voi sperimentati.
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Culex pipiens
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