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La lotta alle vespe
Le vespe sono caratterizzate da spiccata aggressività. Al contrario i calabroni reagiscono solo se disturbati.
Questi ultimi possono però inoculare una quantità superiore di veleno, e quindi sono più temibili.
Anche la vespa comune (Polistes gallicus) non è aggressiva, e reagisce solo se viene toccato in qualche modo il nido e inoltre la colonia è composta di pochi individui.
Le vespe di terra (Vespula germanica), invece, sono pericolose a causa del numero elevato di individui per nido, spesso costruito nel terreno e quindi facilmente disturbabile poichè non visibile.
In caso di attacco è consigliabile evitare gesti bruschi per allontanarle. Sarebbe più opportuno non cedere al panico, sopportare alcune punture e aspettare che gli insetti si tranquillizzino, evitando così un attacco più massiccio e quindi più pericoloso.
E sempre preferibile operare alla sera o al mattino presto, indossando una tuta da apicoltore, maschera compresa.
Si dovrebbero usare insetticidi dal forte potere abbattente. Ne ricordiamo alcuni:
- Propoxur
- Ddvp
- Bendiocarb
- Clorpirifos
- Carbaril
- Diazinone (microincapsulato è ottimo per la preparazione delle esche)
- Resmetrina
I piretroidi in genere non sono efficaci per questi insetti (ad eccezione della Polistes), e, anzi, possono provocare una dura reazione.
E consigliabile utilizzare per il trattamento una lancia che permetta di operare a distanza.
Sono disponibili oggi degli spray, con un getto potente (fino a quattro metri), dal buon potere abbattente.
La maggiore difficoltà deriva, spesso, dalla impossibilità di raggiungere il nido, perché nascosto sotto ripari: ad esempio sotto le tegole, nei cassonetti, tra le travi di sostegno ecc. In questo caso, è indispensabile rivolgersi a personale specializzato.
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