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LETTERA DEL MESE: PSOCOTTERI "SCONFITTI !!!" - FORMICHE - LEPISME

ENDOTERAPIA - TRUNK INJECTION: introduzione

ENDOTERAPIA: vantaggi di questo metodo nella difesa degli alberi

ENDOTERAPIA: calendario corsi 2007-2008

ENDOTERAPIA: Lotta al Rhynchophorus ferrugineus delle palme

ENDOTERAPIA: Defensa de Palmeras Ornamentales frente al Picudo Rojo

LETTERE DEL MESE

FINALMENTE SCONFITTI GLI PSOCOTTERI!!!

Gent.issima redazione, vi scrivo per ringraziarvi dei preziosi consigli che mi avete dato riguardo al debellameto degli psocotteri o acari che avevano invaso la mia cucina. Dopo un mese, durante il quale, noi ci siamo dovuti spostare in un'altra casa e, la cucina è stata sanata con l'uso ininterrotto del deumidificatore, giorno e notte e, contemporaneamente l'uso di un insetticida al piretro naturale specifico per insetti delle derrate alimentari, siamo riusciti a sconfiggerli tutti. La cosa fondamentale è stato proprio l'uso del deumidificatore che, ogni tanto azioniamo , non solo, nella cucina ma, anche nelle altre camere, per sicurezza. Grazie ancora di tutto.
Giusi - Sassari - 22-12-05

PSOCOTTERI E SOLUZIONE
Voglio davvero ringraziarvi. Sono la persona disperata a causa degli psocotteri negli armadi a muro...Non volevo credere all'idea della muffa dietro gli armadi nuovi ma voi me lo diceste dal primo giorno! Ieri stanca oramai dal nulla di fatto anche dopo l'acquisto dei deumidificatori, ho smantellato gli armadi. Come avevate ben detto sul retro c'era muffa. Tanta. ho dovuto buttarli addirittura, ma insieme allora anche gli psocotteri. Grazie xchè senza le vostre indicazioni preziose ora starei ancora cercando di capire la loro provenienza.

PSOCOTTERI: PROBLEMA RISOLTO
Vi ringrazio infinitamente per i consigli che mi avete dato sugli psocotteri! finalmente li ho sconfitti usando il biokill e un deumidificatore, ora sono due mesi che non ne vedo uno! Grazie!
Alessandro - Castellanza - 10-10-06

La ringraziamo per averci confermato che per eliminare gli psocotteri è indispensabile per prima cosa sanificare l'ambiente e utilizzare gli insetticidi solamente come completamento.
La redazione - 08.10.2006

PSOCOTTERI
Ringraziandovi ancora per come mi avete aiutato a risolvere il problema vorrei porvi un altro quesito circa gli psocotteri. Ho dovuto letteralmente eliminare due armadi a muro completamente ammuffiti sul retro, come vi dissi, c'erano molti psocotteri che banchettavano! Più tardi ho riscontrato lo stesso problema dietro dei quadri ed una parete attrezzata, giungendo alla conclusione che le pareti di casa erano ancora troppo fresche quando ho sistemato i moobili(un mix di mattoni di nuova generazione non forati e pittura a smalto). Da qui la muffa. Ora la casa è perfettamente pulita, alcune zone ritinteggiate. Però mi capita di trovare un "individuo" quasi ogni mattina nella vasca da bagno. Può essere sfuggito all'assedio e quindi cerca l'acqua, l'umido o devo pensare di aver dimenticato qualche fonte di muffa? scusatemi se la domanda è stupida ma non potete immaginare (o forse si) che mesi d'inferno ho passato. Sebbene sembrino piccoli e innoqui, averne tanti in casa è davvero una seccatura. Grazie ancora.
Anna - Bari - 01-11-06


Questi piccoli insetti sono presenti in quasi tutte le abitazioni, ma in numero molto ridotto e quindi non vengono nemmeno notati. Solo in presenza di condizioni ottimali sviluppano e danno fastidio. Quindi non si preoccupi se ne vede ancora qualcuno, curando l'ambiente scompariranno da soli.
La redazione - 5.11.06

FORMICHE

Ho la cucina invasa dalle formiche (di dimensione piccole) le sto provando tutte, ma inutilmente.Aiuto!! Cosa mi consigliate per debellarle definitivamente? Grazie.
Lina - Parma - 14-07-05

Ho trovato il vostro sito per caso, e devo dire che l'ho trovato molto interessante e vorrei approfittare per farvi una domanda. Nel mio appartamento collocato al sesto piano ci sono le formiche di cui non riesco a liberarmi, ho provato con i vari prodotti che si trovano al supermercato ma senza risultati . Avete qualche consiglio utile ? Vi ringrazio e complimenti per il sito
Milva - Modena - 18-07-05


Per combattere le formiche si parte dal loro riconoscimento. Per questo segnaliamo un sito veramente bello:
http://geocities.com/tetramorium/
Si possono leggere molte notizie e verificare con le foto qual è quella che ci infesta.
La lotta oggi si può fare utilizzando le trappole-esca, che consentono di eliminare l’intera colonia sfruttando l’abitudine delle formiche di portare cibo nella colonia; in questo modo portano anche l’insetticida che piano piano (senza fretta, ci vuole un po’ di tempo per l’intero processo) risolveranno il problema.
Consigliamo questo metodo perché è il meno invasivo, raccomandando di tenere le trappole-esca fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici.
Si nascondono sotto scatole, appese al muro o dietro apparecchiature elettriche.
Le trappole esca oltre all’insetticida contengono anche un attrattivo alimentare: ricordiamo che ci sono formiche che prediligono alimenti proteici e altre che sono attratte da alimenti zuccherini e per questo è utile, se non si riconoscono, utilizzare almeno due tipi di trappole-esca diverse.
L’utilizzo di principi attivi ed attrattivi diversi è importante per le tetramonium che non hanno una trappola-esca specifica:

- BEXA Formiche della KB per la formica nera (Lasius)
- MAX Force esca (di uso professionale ma reperibile dai disinfestatori) della bayer per la formica faraone
- RAID esca formiche per le altre specie di formiche e per il pesciolino d’argento.

Seguendo le indicazioni riportate in etichetta si possono risolvere le diverse infestazioni, avendo un po’ di pazienza e du buon senso collocando le trappole lungo i percorsi che le formiche seguono.
All’inizio si può osservare un aumento dell’attività dovuto alla presenza di cibo che le attira. Non si devono usare insetticidi persistenti durante questo periodo. Le trappole vanno cambiate dopo qualche tempo.

Terremo aggiornate queste note con la ricerca di nuovi attrattivi.


LOTTA DI CONTENIMENTO BIOLOGICO ALLE FORMICHE

Ps: grazie del servizio che fornite, ho letto le domende e risposte e, tra l'altro, non mi ero resa conto di quante e quali possibilità di essere infestati esistono! A tal proposito volevo aggiungere che chi, come me, non vuole uccidere le formiche, ma solo liberarsene in modo ecologico, si può usare l'olio essenziale di tee tree, o olio di malaleuca. le formiche si volatilizzano, anche se può essere necessari più di un trattamento. Invece con gli scarafaggi, mio INCUBO, non c'è storia....... Grazie ancora!

Paola - Alessandria - 17-05-05

La ringraziamo per la segnalazione. Inseriremo i suoi consigli nelle news.
Per gli scarafaggi provi il Solfac gel (o i gel che usano

La redazione - 23.05.05

2595 - PSOCOTTERI
Buon giorno, poche settimane fa, dopo una leggera opera di imbiancatura sono comparsi dei piccoli insetti biancastri in casa, lunghi circa un millimetro, dopo essermi documentato, sono arrivato alla conclusione che si tratta di psocotteri, o pulci dei libri, domanda: come posso fare ad eliminarli? Sto provando con aspirapolveri, veleni vari, cerco di controllare l'umidità ma sembrano invulnerabili, esiste un veleno veramente efficace? O sapreste consigliarmi il modo migliore di intervento? Ringraziandovi infinitamente, aspetto pazientemente una vs risposta
Luca - Milano - 10-11-04

2595 - risposta
Contro gli psocotteri si devono adottare due strategie, di cui la prima fondamentale è il controllo dell'umidità. Questi insetti vivono di muffe, anche piccole porzioni di legno umido, angoli, cassetti, intelaiature dei serramenti, depositi vicino ai raccordi dell'acqua, carta da parati, intercapedini ecc. Quindi per prima cosa ridurre l'umidità ambientale sotto il 50%, bonificare tutte le zone umide (magari utilizzando il phon o altri apparecchi per riscaldare), far circolare l'aria negli ambienti (anche questo riduce l'umidità). Poi, una buona pulizia con aspirapolvere su fessure, crepe, vicino ai serramenti, sotto i lavelli e sotto i mobili di cucina. Eliminare fiori secchi, vasi di fiori con terriccio, cibo per cani e gatti ecc. Fatto questo, si può ricorrere a prodotti a base di piretro: attenzione, rimuovere prima di tutto ogni prodotto commestibile, lasciare asciugare bene e poi ricoprire tutte le zone dove andranno riposti i cibi. Si devono trattare fessure, dietro scaffali, dietro mobili (per quanto possibile) e tutti i luoghi che possono rappresentare un buon substrato per la moltiplicazione. Può sembrare un lavoro lungo, ma è l'unico possibile per risanare un ambiente. Solitamente si può risolvere il problema anche senza insetticidi, però questi ci aiutano ad eliminare l'infestazione nei posti nascosti.
La redazione - 15.11.04

2655 - ACARI AFFEZIONATI
E' da qualche anno che nella casa dove abitavo fino a Luglio, nel periodo invernale, si fanno vivi puntualmente quegli aninaletti piccoli come dei granelli di polvere un po' pelosetti. Credo siano acari ( e a quanto pare non sono l'unica ad avere questo problema). Ho fatto una massiccia disinfestazione eliminando ogni tipo di insetto che si può trovare nelle case, ma loro sono sempre puntuali. La casa non è nemmeno umida! Recentemente ci siamo trasferiti in una casa nuova di zecca, priva anche questa di umidità, lasciando nell'altra casa anche i mobili dove potevano essere presenti questi animaletti (sopratutto nel pannello che si trova dietro), ma da qualche giorno si sono fatti vivi anche qui. Cosa posso fare per eliminare del tutto il problema? Cambiare di nuovo casa? Quale tipo di ambiente e di arredamento prediligono? Grazie.
Valeria - Carbonia - 14-12-04

2655 - risposta
La prima cosa da fare è un risanamento totale dell'ambiente: eliminazione dell'umidità, utilizzare un buon aspirapolvere dotato di microfiltro (questo va trattato con un prodotto antiacaro tipo Ottocid). Si passa poi a trattare il letto e la biancheria con il prodotto citato OTTOCID (si compera in farmacia) mentre nel resto della casa, dove si notato gli acari, con un prodotto a base di piretro (tipo AquaPy) o a base di piretrine (tipo Multinsetto della Vape). Se passa più volte con l'aspiratore l'infestazione si risolve; l'uso dell'insetticida serve per bonificare ambienti difficili. Legga anche quanto indicato nelle News per gli acari.
La redazione - 18.12.04

LEPISMA

Per una risposta esauriente, dobbiamo parlare di questo insetto, o meglio della coppia di insetti (Lepisma e Thermobia) che troviamo nelle nostre case.
Sono insetti primitivi, veri fossili viventi, che per diventare adulti passano attraverso 50-60 mute. Possono vivere fino a tre anni e ognuno depone fino a un centinaio di uova. In natura possono vivere su nidi di uccelli o materiale in decomposizione, ma oggi li troviamo solamente all’interno delle nostre case, dove arrivano con cibi, mobili o altri oggetti portati da noi. La Thermobia (marroncino) vive in luoghi caldi (la temperatura ottimale è sopra i 30°C e non richiede particolare umidità), Lepisma, il comune pesciolino d’argento, richiede una buona umidità (è meno esigente in temperatura).
Hanno abitudini notturne, e sono velocissimi.
Si nascondono in crepe, fessure e altri minuscoli nascondigli tipo quelli normali nei serramenti e nei mobili. Vivono a spese di proteine e carboidrati. Sono avidi di colla (nelle copertine dei libri e nelle carte da parati).
Per la eliminazione occorre eliminare (o diminuire l’umidità), pulire ogni crepa, fessura o interstizi dei muri, mobili o serramenti con un aspirapolvere potente. Si devono inoltre eliminare tutte le sostanze alimentari (non è cosa facile, poiché riescono a digerire anche la cellulosa).
Si passa poi alla lotta chimica, indispensabile, con piretroidi residuali tipo permetrina, cipermetrina o insetticidi tipo propoxur, diazinone, propetamphos; inoltre sono sensibili all’acido borico e alle poveri di silice (da utilizzare nei posti difficilmente raggiungibili).
Per snidarl si utilizzano pietrine sinergizzate con piperonil butossido.
Sembrano nomi strani, ma in realtà tutti i comuni piretroidi in bombolette spray hanno una buona azione.
E’ indispensabile chiudere e sigillare successivamente tutti i possibili rifugi.
Per gli oggetti piccoli, come i libri, si deve ricorrere alle camere con insetticidi sotto forma di gas (ci sono aziende specializzate allo scopo).
Riteniamo però che una lotta, continuata nel tempo, e mirata a tutti i possibili rifugi (i contorni dei serramenti sono quelli da curare particolarmente) con bombolette spray di piretroidi (che portino in etichetta LEPISME), seguendo le indicazioni, porti a un risultato duraturo.
La redazione – 26.01.03

ENDOTERAPIA - TRUNK INJECTION

ENDOTERAPIA
UN PASSO AVANTI NELLA DIFESA DELL’AMBIENTE


L’endoterapia è il mezzo per combattere insetti e funghi mediante iniezioni nel tronco degli alberi (in sigla I.F.E. = iniezioni endoterapiche fitosanitarie) senza nessuna dispersione di prodotti chimici nell’ambiente.
Questo metodo agisce in modo selettivo verso insetti e funghi bersaglio, rispettando pronubi (api e bombi) e ausiliari (insetti predatori di altri insetti, ad esempio Crisopa carnea e coccinella).

Lo scopo principale è quello di colpire ogni patogeno, in ogni rametto e foglia, sfruttando la linfa ascendente, che dalle radici porta acqua e sali minerali in ogni cellula della pianta.

In questo modo si evita la distribuzione di insetticidi/fungicidi mediante atomizzatore che distribuisce indistintamente il prodotto su foglie, corteccia, prato, abitazioni e ogni altra cosa nel suo raggio di azione, dove persisterà per molto tempo e dove verrà a contatto con persone, bambini, ed animali colpendo indiscriminatamente anche altri insetti non bersaglio.

L’endoterapia nasce agli inizi degli anni ottanta, ma resta confinata nel campo specialistico a causa del costo elevato rispetto ai sistemi tradizionali.

A metà degli anni novanta viene rilanciata con metodi nuovi, ma continua a rimanere isolata in un campo di specialisti.

Solo con l’avvento di un insetto nuovo, la Cameraria ohridella, un microlepidottero, provienete dall’Est, che attacca l’ippocastano trova un rilancio perché risulta il metodo più efficace per contrastarla.

La Cameraria è un piccolo lepidottero di circa 3 mm di lunghezza, che allo stadio di larva penetra nel mesofillo fogliare dove scava mine che finiscono per interessare tutta a foglia, che cade a terra: il risultato è il defogliamento nel mezzo dell’estate. La pianta reagisce emettendo nuove foglioline, diminuendo le sue riserve e predisponendosi ad attacchi di altri parassiti.

Questo insetto è pericoloso, in quanto non ci sono ancora predatori che possano limitarne lo sviluppo. L’endoterapia risulta il metodo più valido perché riesce a controllarlo anche nelle parti più alte della pianta, dove i trattamenti hanno una limitata efficacia.

Le attrezzature per l’endoterapia si dividono in: attrezzatura a medio-alta pressione, bassa pressione, micropressione e gravitazionale.

Il sistema a bassa pressione ARBOSAN 2, rappresenta la evoluzione degli altri sistemi, in quanto permette di iniettare la soluzione insetticida nella pianta, nel modo più congeniale alla stessa: lavorando alla pressione di 1,5-1,8 bar, si inserisce nella stessa pressione presente nei vasi alla base dell’albero in modo dolce e graduale.
Con questo metodo è possibile operare in tutte le condizione, in quanto la bassa pressione ci permette di:
- occupare gli spazi disponibili nel sistema vascolare senza peraltro inviare il liquido in zone centrali dove non verrà utilizzato
- forzare con dolcezza e vincere le resistenze dei vasi anche quando sono saturi di acqua (tempo umido)
- operare in tempi brevi, in base alle condizioni fisiologiche e climatiche
La soluzione insetticida è introdotta nel legno (xilema) tramite aghi di piccolo diametro (4 mm). I corrispondenti fori, disinfettati a dovere, cicatrizzeranno in breve tempo.

Il sistema ARBOSAN 2 è utilizzato da personale preparato che ha seguito un corso di approfondimento e una specifica preparazione pratica, e quindi professionalmente alla avanguardia in questo nuovo settore.

Le prove effettuate con l’endoterapia, danno:
- controllo superiore al 90%
- evitano la filloptosi (defogliazione)
- sviluppo migliore dell’albero e delle gemme
- controllo ottimale di tutti i parassiti presenti

Con i prodotti registrati, si possono combattere : afidi, microlepidotteri, larve defogliatrici, antracnosi su latifoglie e conifere.

In conclusione, questo sistema permette di evitare attacchi dovuti a funghi e insetti, rispettando l’ambiente e le persone, che non sono più costrette a respirare insetticidi.

Dott. Giancarlo Longhin

Presentiamo la nuova attrezzatura per le inizioni fitosanitarie endoterapiche (I.F.E.) , con le quali è possibile iniettare direttamente nel tronco un insetticida, per la quale è stato rilasciato ATTESTATO DI BREVETTO PER INVENZIONE INDUSTRIALE n.

In questo modo si evita di disperdere nell'aria sostanze comunque pericolose.

Maggiori informazioni sono inserite nella pagina apposita (voce ENDOTERAPIA).

Segnalate le notizie di settore che vi sembrano di interesse generale, inviando una mail a:
info@ricerche-disinfestazione.com

Endoterapia: vantaggi e svantaggi

Salve,vorrei sapere i pro e contro dell'endoterapia. Grazie
Alessandro - Brovello-Carpugnino – 01-04-04

La sua è una domanda interessante, perché permette di stabilire e indicare dei punti fermi:

L'endoterapia è un sistema di difesa del verde urbano che permette la eliminazione di insetti fastidiosi, nocivi senza disperdere prodotti chimici nell'ambiente e quindi rispenttando la salute di uomini e specialmente bambini.

Questo sistema non è l'unico per eliminare insetti dannosi alle piante, ma va utilizzato quando:

1) gli alberi sono vicini alle case
2) nei luoghi frequentati da bambini (per non irrorare insetticidi su panchine, giochi o altro)
3) quando gli alberi sono molto alti (gli altri sistemi di irrorazione non funzionano)
4) quando altri sistemi non risolvono il problema (ad esempio contro la cameraria sugli ippocastani)
5) quando si vogliono rispettare gli insetti utili (api o predatori tipo crisopa o coccinella)

Gli aspetti positivi si possono riassumere:

a) nessun insetticida nell'ambiente
b) rispetto dell'entomofauna utile
c) lunga durata
d) massima efficacia

L'unico aspetto negativo riguarda la ferita che si fa negli alberi (che peraltro viene fatta per diversi altri motivi: tarli, uccelli, potature ecc.). Questa aspetto negativo si può ridurre utilizzando una tecnica appropriata che si può riassumere in questo modo:

1) diametro del foro ridotto (3-3,5 mm)
2) profondità non superiore ai primi due-tre anelli annuali di crescita
3) precisione nella esecuzione
4) utilizzo di prodotti particolari
5) disinfezione del foro per favorire la cicatrizzazione
6) utilizzo di una pressione ridotta che non rompa i vasi (trachee) del trasporto dell'acqua dalla radice alle foglie (noi stimiamo questa pressione utile in 0,5-2 bar (documentata dalle numerose sezioni ottenute da piante trattate)

Il più importante operatore americano che ha passato la vita lavorando e studiando gli alberi (ne ha sezionato almeno 10.000) dichiara "io non sono contro l'endoterapia (trunk-injection) ma sono contrario alla cattiva endoterapia": questa affermazione è sempre valida non solo ai trattamenti endoterapici ma ancora di più (altra affermazione dello stesso americano) su qualunque pratica fatta sugli alberi. Assistiamo con sgomento alle potature selvagge che vengono effettuate su viali, parchi e giardini che capitozzano gli alberi, passando da uno all'altro senza nessuna precauzione o disinfezione degli attrezzi.

Quindi, riteniamo che si debba ricorrere alla endoterapia quando la situazione lo ritenga il sistema più valido per l'albero e il sistema ambiente-uomo rivolgendosi ai professionisti del settore (!!) o frequentando i corsi che insegnano i fondamenti di questa pratica (in autunno ci sono diversi corsi).

Per altre informazioni può visitare il sito www.arbocap.com che verrà aperto nei prossimi giorni.

La redazione - 3.04.04

Endoterapia: invitiamo a visitare il nostro nuovo sito dedicato interamente all'endoterapia: www.arbocap.it

Seminario sull'Endoterapia 2007-2008


Cliccate per scaricare il programma e la scheda di iscrizione.

ENDOTERAPIA: Lotta al Rhynchophorus ferrugineus delle palme
Il trattamento è stato effettuato utilizzando l'attrezzatura ArboProf su due esemplari di Phoenix canariensis.
In particolare su un esemplare di cm 170 di diametro (misurato ad h 150 cm) alto metri 15, con evidenti sintomi di attacco da Rhynchophorus ferrugineus
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ENDOTERAPIA: Defensa de Palmeras Ornamentales frente al Picudo Rojo
El tratamiento se efectuò usando la maquinaria para Endoterapia ARBOPROF en dos ejemplares de Phoenix canariensis.
El ejemplar escogido tiene una circunferencia de 170 cm (medida a una altura de 150 cm del terreno) y una altura de 15 metros y muestra sintomas evidentes de ataque del Rhynchosphorus ferrugineus en una zona donde ya se ha previsto arrancar las Palmeras infectadas.
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