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Hanno afflitto luomo e intaccato il suo benessere da migliaia di anni. Alcune specie succhiano il sangue, altre si mutrono di rifiuti e contaminano il cibo. Alcune trasmettono malattie, altre attaccano piante, o crescono a spese di insetti, ed infine alcune aiutano limpollinazione.
La esatta identificazione può, a volte, essere difficile. Ma per le più comuni ci si può avvalere di:
- Dimensioni
- Colori
- Nervature delle ali
- Abitudini alimentari
- Comportamenti
Le mosche di importanza sanitaria che convivono con noi appartengono alle seguenti famiglie:
- Muscidae (mosca domestica ed affini)
- Sarcophagidae (moscone della carne)
- Calliphoridae (moscone della carne)
- Simulidae (mosche nere)
- Psychodidae (falene)
- Tabanidae (mosca cavallina)
- Drosophillidae (moscerino dellaceto)
- Phiophilidae (mosca del formaggio)
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| MUSCIDAE |
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| Musca domestica
E la comune mosca, ed è presente ovunque viva luomo.
Ha torace grigio con quattro bande scure. Addome grigio brunastro. A riposo le ali sono tenute divaricate.
I maschi si riconoscono per avere occhi più voluminosi e quindi fronte più stretta.
Lappparato boccale succhiatore le permette di cibarsi di alimenti liquidi o in sospensione (riesce a volte a diluire con saliva anche piccole porzioni di cibo solido).
Molto mobile, si sposta rapidamente su ogni sostanza alimentare: dal latte agli escrementi, passando ad ogni altra fonte di cibo.
E una specie molto prolifica: ciascuna femmina può deporre 100-150 uova a piccoli gruppi, e prosegue con nuove deposizioni a distanza di 3-4 giorni fino ad arrivare anche a 1000.
Le uova vengono deposte su sostanze organiche in decomposizione dove le larve potranno alimentarsi subito. Questo spiega il proliferare di mosche attorno a depositi di immondizie lasciati abbandonati.
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In condizioni ottimali di cibo e clima completa il ciclo anche in soli 8-10 giorni.
La conoscenza del suo ciclo biologico ci permette di operare una prevenzione efficace, eliminando tutti i possibili focolai e rimuovendo ogni substrato adatto alla ovideposizione.
Con clima caldo è necessaria una attenta profilassi per diminuirne, se non eliminarne, la presenza.
Nelle ore fresche della giornata resta allinterno delle abitazioni soffermandosi su fili, corde ed altri oggetti pendenti dai soffitti. Nelle ore calde preferisce rimanere allesterno su rami, foglie, fili, ecc.
E sempre alla ricerca di cibo: posandosi su immondizia, feci e su ogni genere di materiale può essere vettore di virus, batteri, uova e larve di parassiti e altri agenti patogeni. |
| Fannia canicularis
Presenta quattro bande scure non ben distinte sul torace. E più piccola e snella della precedente.
A riposo tiene le ali sovrapposte.
Depone le uova su vegetazione in decomposizione e su escrementi di animali.
Compare allinizio della primavera, prima della mosca domestica.
Nelle case entrano prevalentemente i maschi, che volano senza sosta a cerchio o a zig zag al centro della stanza e a differenza della comune mosca raramente volano sulla tavola apparecchiata.
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| Stomoxis calcitrans
E simile alla mosca domestica, con addome più largo e una zona chiara in mezzo al torace tra le bande scure longitudinali, e numerose macchie rotondeggianti sulladdome.
Lapparato boccale è pungente succhiante: attacca animali ma raramente punge luomo (sulle caviglie anche sopra le calze).
La si può vedere vicino e allinterno delle abitazioni nelle zone rurali.
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| MOSCONI DELLA CARNE |
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| Sarcophagidae
Sarcofaga carnaria
E il moscone grigio con bande longitudinali più scure sul protorace. Lungo 10-14 cm. |
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| Calliphoridae
Calliphora spp
Colore blu metallico, lunghezza 10-12 mm |
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Lucilia spp
Colore verde-dorato, lunghezza 10 mm |
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Sono chiamati mosconi perché più grandi, colori vivaci, volo rumoroso e veloce.
Possiedono olfatto molto sviluppato e possono avvertire la presenza di carne non protetta anche a centinaia di metri di distanza.
Penetrano nelle case alla ricerca di alimenti proteici nei quali depongono le uova. Sono abbondanti nei pressi di mattatoi, pescherie, discariche mal tenute.
Depongono le uova su carne o sostanze proteiche; perfino su cadaveri di piccoli animali (ratti ecc.) e sono quindi pericolosi portatori di agenti patogeni.
Lingestione da parte delluomo di cibo infetto (per fortuna oggi evento piuttosto raro) provoca danni.
La Sarcophaga carnaria, essendo vivipara, (le uova cioè schiudono poco prima di essere deposte) può infestare direttamente cibi non protetti che, ingeriti, provocano seri disturbi.
Le larve di Sarcophaga sono usate come esche per la pesca, e sono note col nome di bigattini.
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Bibliografia:
Gli Intrusi - L. Suss, ed. Agricole
Guida alla disinfestazione - A. Scirocchi, Casa Ed. Scientifica Internazionale
Pest control Operations - Bennet, Owens, Corrigan, Purdue Univ.
Nuove prosp. migl. ambiente urbano - Incontro tecnico 1989-90, patrocinato da Hoechst
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La lotta alle mosche |
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