Difesa alberi – Aspetti normativi

ASPETTI NORMATIVI (vigenti al novembre 2000)1. Decreto legislativo 194/95

Ha recepito la direttiva CEE 91/414 in materia di “Immissione in commercio di prodotti fitosanitari”.

La normativa ha introdotto il termine “prodotti fitosanitari” che sostituisce i precedenti “presidi sanitari” e “presidi medico-chirurgici”.

Per questo i preparati autorizzati dopo l’emanazione del decreto 194/95 riportano in etichetta la dicitura “prodotto fitosanitario” con specifiche autorizzazioni relativamente al campo di impiego (ad es. frutticoltura, orticoltura, ma anche giardinaggio domestico, aree di svago, piante da interni ecc.).

La maggior parte dei prodotti attualmente in commercio risulta però ancora autorizzata secondo la normativa precedente, in quanto siamo in un periodo di transizione.

2. Circolare Ministero della Sanità n. 7 del 15-4-1999

Per gli “ex presidi medico-chirurgici” ribadisce che “trattasi di prodotti destinati ad essere impiegati esclusivamente per la protezione delle piante ornamentali e dei fiori da balcone, da appartamento e da giardino domestico atti a svolgere attività acaricida, battericida, fungicida, insetticida, molluschicida, nematocida, repellente, viricida, fitoregolatore o altro”.

Stabilisce inoltre le modalità ed i tempi entro i quali dovranno essere adeguate alla recente normativa e autorizzazioni dei “prodotti fitosanitari per piante ornamentali PPO” già in commercio come presidi medico-chirurgici.

Il ministero della sanità provvederà al rinnovo delle autorizzazioni e alla pubblicazione delle nuove etichette sulla Gazzetta Ufficiale e definirà i tempi per la eliminazione delle scorte.

PPO “ex presidi medico chirurgici”: il loro utilizzo è prevalentemente “domestico” e non possono essere utilizzati per trattamenti antiparassitari nei parchi pubblici, alberature stradali e ogni altro ambito “non domestico”.

In questi ambiti si deve necessariamente ricorrere a prodotti registrati in precedenza come “presidi sanitari” o più recenti “prodotti fitosanitari” che in etichetta riportano la registrazione per colture ornamentali e/o floreali.

Relativamente alle modalità di impiego e alle scelte degli antiparassitari da impiegare su colture ornamentali le indicazioni da seguire sono:

A) per trattamenti insetticidi o fungicidi alla chioma su verde pubblico:

  • Utilizzare preparati registrati come “prodotti fitosanitari” (se di recente registrazione) oppure come “presidi sanitari”
  • Deve essere specificato in etichetta il campo di impiego per il quale si ricorre al prodotto. In caso di presidi sanitari deve esserci in etichetta la dicitura “colture ornamentali e/o floreali”
  • Oltre che per la coltura, il prodotto deve essere autorizzato anche per il parassita che si vuole combattere (che deve essere indicato in etichetta).

B) per trattamenti endoterapici:

  • Si possono utilizzare esclusivamente preparati appositamente utorizzati all’impiego nei confronti dei parassiti specificati in etichetta
  • I prodotti attualmente registrati sono
    • Acefate Acesan L
    • Imidacloprid Merit Green
    • Metomil Metom verde
    • Tiabendazolo Arbotect 20

C) per trattamenti insetticidi o fungicidi in giardini privati, appartamenti o balconi (effettuati quindi da singoli cittadini):

  • Si possono utilizzare preparati registrati come ex presidi medico-chirurgici oppure come “Preparati fitosanitari per piante ornamentali ” (P.P.O.)
  • In etichetta deve essere riportato il parassita che si vuole trattare (anche in questo caso può valere la dicitura “piante ornamentali, da fiore, ecc.”)

Bibliografia: intervento della dott.ssa Vai al convegno di Trieste sulla Cameraria

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